La kefiah di Zapatero

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Zapatero

Una foto del premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero che indossa una “kefiah” (il tradizionale copricapo palestinese) è oggi in prima pagina sui principali quotidiani spagnoli. Da giorni il premier sta criticando duramente la “reazione spropositata” di Israele che ha provocato “vittime innocenti” nel Libano. Il quotidiano conservatore El Mundo la definisce “un grave errore nel peggior momento della crisi”.

E’ forse la prima volta che non sono d’accordo con Zapatero che stavolta, come resto parte della sinistra nostrana, mi pare vittima di un abbaglio. Questo blog (ormai sonnecchiante causa vacanze estive) sta con decisione dalla parte di Israele. Interessanti a tal proposito gli interventi di Luca Sofri (qui e qui) e Ivan Scalfarotto (qui e qui).

Wittgenstein, Scalfarotto

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22 risposte a La kefiah di Zapatero

  1. Beppone scrive:

    ..ed è la prima volta che io non sto con te… 😦
    Non mi interessa Israele.. non mi interessa la Palestina.. stanno morendo bambini ed altri bambini stanno crescendo con la cultura di morte…
    Stanno sbagliando tutti.. basta.. è ora di fermarsi…

  2. Standing ovatio a te, e grazie per la solidarietà😉

  3. guerrilla radio scrive:

    ….Nel 1942 i nazisti massacravano civili inermi come vendetta per i loro ufficiali morti…

    ….Gli insegnamenti migliori non si scordano…….

    Mentre la Croce Rossa disperatamente urla,
    ai sordomuti ministri degli esteri di tutto il mondo,
    denuncia la catastrofe umanitaria causata dai bombardamenti israeliani,
    700 mila sfollati…

    La comunità internazionale se da una parte chiede un cessate il fuoco immediato,
    dall’altra ripete a pappagallo le condizioni dettate da Israele per dare fine alle ostilità.

    E vediamo,
    queste condizioni,
    fra le altre,
    il premier israeliano Olmert va ripetendo:

    “il disarmo dei miliziani sciiti, in applicazione della risoluzione 1559 Onu”.

    Israele e l’applicazione delle risoluzioni Onu…

    Bene,
    leggetevi questo numero:

    73 73 73
    73 73
    73 73
    73 73 73 73 73 73
    73 73
    letto bene?

    sono SETTANTRE!

    Settantatre (73) risoluzioni dell’Onu di condanna a Israele

    Nessun ispettore, Nessuna guerra per farle rispettare.

    continua on

    http://guerrillaradio.iobloggo.com/

  4. heraclitus scrive:

    @ Beppone – Caro Beppone, capisco perfettamente le tue argomentazioni e forse avrei dovuto aggiungere un ‘dolorosamente’. Quindi riscrivo: sto dolorosamente ma con decisione dalla parte di Israele. Ti rispondo in questo modo: i bambini morivano anche quando gli Alleati bombardavano le città del Terzo Reich. E’ ovvio che non dovrebbero morire e che se muoiono qualcuno sta sbagliando. Purtroppo però ci troviamo immersi in questo errore e finché l’errore persiste dobbiamo faticosamente cercare di capire chi in questa situazione sia l’aggredito e chi l’aggressore. Come quando Dresda veniva rasa al suolo ed i bambini morivano: di qua gli aggrediti, di là gli aggressori. Non è difficile, questa volta, rispondere alla domanda. Non solo Israele è stato aggredito ma i i suoi aggressori vengono armati da Siria e soprattutto Iran, il cui presidente sostiene che l’Olocausto sia un falso storico e che Israele dovrebbe scomparire dalle carte geografiche. Se non ci fossero quei soldati che ora – purtroppo – marciano in Libano nel giro di qualche anno forse non rimarrebbe più un solo bambino ebreo in territorio israeliano: come scrive lo straordinario Magdi Allam “predicare e operare per la distruzione di Israele è un crimine contro l’umanità e una negazione della democrazia”.

  5. Beppone scrive:

    Vedi Heraclitus..
    Forse non sono stato molto chiaro..
    Io non sto contro israele.. non sto contro la palestina..
    Sto contro chiunque uccida innocenti di qualsiasi colore e nazionalità…
    Lo so di essere ottusamente utopico.. ma i metodi pratici di israele, palestina, usa, cina, iran e chi più ne ha più ne metta.. portano morte e NON hanno risolto nulla.
    Solo fomentato odio…
    Chi ti dice che bombardare Dresda coinvolgendo i civili fosse giusto?
    Su Magdi Allam ho idee personali che non ci tengo ad esprimere per timore di esasperare questa discussione.. ma sicuramente non lo ritengo straordinario.
    Torniamo al fatto:
    Israele è attaccata? Torniamo un pò indietro nel tempo? Vogliamo cercare di capire perchè e per come?
    Non possiamo prendere solo l’ultimo episodio ed isolarlo dal contesto.. stiamo parlando di milioni di persone che vivono in campi profughi da decenni.. cosa ti aspetti che vengano fuori.. pacifisti?
    Io ho la grandissima fortuna di vivere agiatamente.. sicuramente rispetto a loro.. ma se avessi i figli immersi nella povertà di un campo profughi.. sicuramente mi berrei qualsiasi cosa mi dice il Siriano o l’Iraniano esaltato…
    Non capisci che Israele fa il gioco dei suoi detrattori?
    La colpa non è solo di Israele o solo di Palestina.. ma di tutti!
    Io non ti conosco.. ma da quel poco che ho letto ti reputo dotato di sensibilità ed intelligenza.. spogliamoci dai pregiudizi e proviamo a guardare.. ci sono bambini morti.. ti rendi conto?
    Non me ne frega niente delle motivazioni.. sono bambini! Credi davvero che ci sia una dico UNA giustificazione valida?
    Scusa.. è meglio che non affronti più l’argomento.. sto scrivendo queste parole con le lacrime agli occhi per la rabbia repressa di non riuscire a trasmetterti la mia angoscia ed il fatto che se non cambiamo dagli schieramenti pro o contro qualcuno.. ci saranno sempre e solo morti

  6. Beppone scrive:

    Scusa .. dovevo e volevo aggiungere…
    ciao.Beppe

  7. heraclitus scrive:

    Beppe, ti assicuro che sei pienamente riuscito a trasmettere la tua angoscia, anche se hai avuto la sensazione di non esserne stato capace. Il tuo ragionamento sarebbe perfetto e non farebbe un grinza se vivessimo nel mondo che gli Illuministi pensavano possibile: purtroppo (e vorrei tanto aggiungere la parola ‘ancora’) non viviamo in quel mondo. Tu stesso hai usato la parola utopia.
    Io sono un pacifista convinto ma nonostante questo c’è una domanda che mi imbarazza: se la Francia nel 1934 fosse intervenuta militarmente contro la Germania dopo che quest’ultima aveva rioccupato la zona smilitarizzata della Renania sarebbe stato meglio o peggio? In quell’occasione Hitler dichiarò ai fedelissimi che se la Francia fosse intervenuta lui sarebbe caduto immediatamente.
    Brutalmente: se la Francia avesse dichiarato guerra nel 1934 (orrore per ogni pacifista) ed il regime nazista fosse crollato dopo un anno i 50 milioni di morti della Seconda Guerra sarebbero stati una inverosimile ipotesi storica oppure no? La risposta è sì.
    Mi chiedi se c’è una giustificazione valida rispetto alla morte di un bambino in guerra. La risposta immediata dovrebbe essere no, naturalmente, ma anche in questo caso la storia rende tutto più complesso. Se tu hai un interlocutore che si chiama Hitler e non combatti perché non vuoi uccidere innocenti, di fatto provochi lo sterminio di tutti coloro che dall’omino coi baffi vengono giudicati inferiori: tradotto in numeri, milioni. Dunque la risposta alla tua domanda “Esiste una giustificazione rispetto alla morte di bambini?” dovrebbe essere la seguente: “Si: la morte di un numero di bambini che sia il più basso possibile”. Fa orrore, lo so, e posso prevedere la tua reazione disgustata. Ma accendiamo la ragione e superiamo il disgusto per capire che l’unico criterio razionale che consente di fare i conti con la realtà, visto che l’approccio “ideale”, come indicato nell’esempio precedente, può nella realtà produrre conseguenze orribili. Ancora una volta brutalmente: è preferibile la morte di 50 bambini (la Francia interviene nel 1934) o di 5 milioni di bambini (la guerra finisce nel 1945)?
    Quello che scrivi a proposito di Israele è verissimo: i suoi governi hanno responsabilità gravissime (e Guerrilla Radio le ha messe in evidenza). Ma l’elemento del tutto nuovo è la presenza, in Iran, di un regime spaventosamente aggressivo. Riarmo e antisemitismo: vi ricorda qualcosa? Io studio storia e mi occupo in particolare di Nazismo. Quando riprenderò in mano il blog con più continuità (settembre) selezionerò alcuni discorsi di Achmadinejad e li confronterò con quelli di Hitler. Ti assicuro, sarà difficile notare le differenze. Posto che Israele ha commesso errori e crimini, non sarebbe il caso di iniziare a preoccuparsi seriamente per la sua stessa esistenza? Io credo proprio di sì.

  8. Beppone scrive:

    Sono “contento” di esserci riuscito.. ma .. esiste un’alternativa.. come esisteva nel 34.. non guerre.. ma piuttosto uccisione di Hitler..
    Mi fa schifo al solo pensarlo.. ma avrei preferito un’azione mirata sui baffetti e non una guerra mondiale.
    Il fatto che sia un’utopia lo è perchè non ci si crede fino in fondo….
    Cosa vale la morte di innocenti? cosa? un pezzo di terra? un nome su un passaporto?
    Che cosa ha fatto si che l’Iran avesse questo ideale supportato da fanatici?
    Io sono dell’idea che il cattivo comportamento di tutti .. israele per prima.. hanno facilitato il compito dell’iran fanatico..
    No..
    Cosa ha prodotto la litigiosità di israele? nulla.. solo vita nel terrore e guerre .. che arricchiscono pochi produttori di armi e tengono in vita eserciti mostruosi con costi anche economici altissimi.
    Non prendiamoci in giro.. nessuno dei contendenti vuole la pace, ma sopraffare il vicino.. e la prima colpa è degli occidentali che hanno cominciato questa situazione decenni fa..
    Io voglio credere assolutissimamente che la vita di uno e dico uno solo dei bambini valga di più che non un muro .. una terra arida..
    Tu dici che iran e germania pre guerra hanno similitudini terribili..bene.. non abbiamo proprio imparato niente dal passato?
    Vogliamo evitare una guerra? ok… ti ho già dato la soluzione.. ma tanto .. nessuno la vuole.. si risolverà con un’invasione dell’iran e spese economiche e umane elevatissime..
    Non siamo nel ’34.. siamo nel 2006….sarebbe ora di usare la testa e non i muscoli..

  9. sacherfire scrive:

    Mi è difficile pensare se stare da una parte o dall’altra. La visione di Beppone, con le bombe sui bambini, mi è più familiare perché umana. Il resto è molto artefatto, le ragioni non reggono. Forse perché Israele è una democrazia e mi aspetterei altri comportamenti.
    Ma io non sono sotto attacco, non sto né ad Haifa né a Beirut e non vivo, né ho mai vissuto, questi pericoli. Questo mi permette però di vedere quello che rimane, senza tanti fronzoli: bambini morti sotto le bombe appunto.

  10. Beppone scrive:

    Mi permetto di aggiungere una cosa agghiacciante:
    http://garbo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1098696
    State tranquilli non sono foto cruente.. ma sono terribili quanto e più di quelle che raffigurano cadaveri maciullati.
    Serena giornata Heraclitus…

  11. Beppone scrive:

    Ciao Heraclitus…ti riporto un interessante valutazione…

    “Si aggrava, in Libano, quella che il delegato ONU Jan Engeland ha definito una vera e propria emergenza umanitaria. Mentre continuano i raid indiscriminati sul sud del Libano, sulla capitale Beirut, sulle storiche città di Tiro e Sidone, le agenzie denunciano 500/ 700 mila profughi, oltre un sesto della popolazione. A inseguire questa massa di disperati, che non può fuggire dal paese perché le strade verso il confine siriano sono distrutte, l’aeroporto bloccato e il porto occupato dai convogli dei turisti, degli operatori e dei libanesi con il doppio passaporto, che attendono le navi provenienti dalle madrepatrie, ora anche le forze di terra israeliane. I tank con la stella di David infatti, dopo essersi ammassati sul confine, si sono sentiti in diritto di sfondare il confine e hanno iniziato l’occupazione dei primi villaggi.

    L’atteggiamento della comunità internazionale è evidentemente guidato dalla limpida volontà di lasciare a Israele qualche giorno per addentrarsi il più possibile nel territorio libanese. Secondo Haaretz, il più autorevole quotidiano israeliano, esiste un accordo in questo senso con gli Stati Uniti che concederanno libertà assoluta alle scorribande degli israeliani almeno fino a domenica prossima: giusto il tempo per fagocitare (per i non meglio precisati motivi di sicurezza) qualche centinaio di chilometri da non restituire, puntualmente, in barba al diritto internazionale.

    A conferma di questo timore la conferenza di Roma, nella quale i rappresentati dei paesi arabi e delle potenze occidentali si siederanno ad un tavolo per i negoziati, si terrà addirittura mercoledì 27, più di due settimane dopo l’inizio delle ostilità, e sei giorni dopo l’annuncio della programmazione del meeting.

    I tempi della politica e della diplomazia sono qualcosa di troppo lontano dalla realtà per poter essere compresi. Certo è che questo ritardo, e soprattutto questa calma ingiustificata di fronte ad una tragedia umanitaria e all’ennesima macchia sul curriculum di Israele e dell’occidente, è il più grande insulto alla popolazione libanese e per chi, tra noi, non si convince che la risposta alla presa in ostaggio di due soldati troppo vicini al confine, motivata dalla speranza di ottenere uno scambio di prigionieri in risposta alle provocazioni di Israele, sia il macello di quasi quattrocento civili, un terzo dei quali bambini, e la demolizione di un’intera nazione.

    Non si poteva proprio fare prima? Sono questi gli “sforzi per la pace”? Che se lo chiedano le “casalinghe di Voghera”, i benzinai, gli impiegati, i pensionati, i contadini, gli italiani. Ogni giorno che passa, significa per il Libano altri 40/ 50 civili uccisi; significa milioni di euro in più di danni in infrastrutture, case e attività produttive rase al suolo da bombardamenti tanto indiscriminati da colpire ugualmente quartieri cristiani e sciiti, arsenali di Hezbollah e osservatori ONU (in Libano per vigilare sul ritiro di Israele del 2000 dai territori occupati venti anni prima); significa tonnellate di profughi, di risentimento e di sfiducia, più che mai giustificata, nei confronti nostri, del nostro sistema e della nostra evoluta diplomazia. Significa, per i paesi arabi e per chiunque rifiuti gli orrori gratuiti di questi giorni, l’ennesima conferma che la prepotenza internazionale di Israele trova una sponda solida, al di là dei timidi proclami, nell’occidente tutto.

    La Conferenza di Roma, che simboleggia secondo Prodi il ritrovato peso internazionale dell’Italia, sembra ancora prima di iniziare un evento fatto per finire su qualche libro di storia piuttosto che per tentare di trovare una soluzione, forzando Israele ad una tregua (anche e soprattutto sul fronte, dimenticato ma ugualmente grave, di Gaza) e inviando –magari- una massiccia forza a difesa dei confini del debole e indifeso stato libanese.

    Sabato il governo italiano era al gran completo al matrimonio del figlio del ministro Mastella, evento mondano con tanto di servizio al telegiornale. Prodi e consorte ne approfitteranno per passare un paio di giorni a Positano, in un umile “bed & breakfast”. Speriamo vivamente si diverta, al contrario delle molte persone comuni che da giorni faticano a mangiare serenamente.

    Condy Rice, nel frattempo, andrà a trovare di persona il primo ministro israeliano, a Gerusalemme. Il quale la ringrazierà, magari, anche per avere accelerato le forniture di bombe intelligenti dagli USA a Israele giunte proprio questi giorni a rimpolpare uno dei più pericolosi arsenali mondiali. Poi magari Condy scenderà a Roma qualche ora prima per concedersi un po’ di shopping, pratica di meditazione che evidentemente apprezza e che la tenne impegnata anche durante la tragedia dell’uragano Katrina.
    Per le Conferenze, per le sceneggiate di pace, si può tranquillamente aspettare fino a mercoledì. L’importante è che sia tutto sgargiante: le tartine, i microfoni, le mani da stringere, i tailleur della Rice, i baffi di D’Alema.

    Tutto il mondo ci guarda, e l’occidente non può certo fare una brutta figura!

    Andrea Franzoni (Mnz86)
    link: http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1325&

  12. Satyrus scrive:

    Mah, valutazione quantomeno parziale. La diplomazia ha i suoi tempi. E’ meglio incontrarsi a siglare un accordo accettato da tutti una settimana dopo o sedersi a litigare attorno ad un tavolo una settimana prima senza raggiungere una convergenza? Evidentemente qualcuno pensa che la politica estera funzioni come le riunioni di condominio. Ricondurre la portata del conflitto alle case Libanesi bruciate mi sembra quantomeno riduttivo, sono in gioco equilibri ben piu’ ampia scala che coinvolgono Siria e Iran. Non ho visto la minima buona volonta’ da parte del governo libanese di liberare i soldati israeliani sequestrati. Evidentemente siamo di fronte ad un governo che e’ tenuto in pugno da pochi fanatici armati. Per concludere preferisco francamente i rifornimenti militari americani ad Israele a quelli Siriani o Iraniani al “pacifista” Libano.

  13. Beppone scrive:

    Mentre aspettiamo una settimana che tutti siano disponibili continuano a morire persone innocenti.. bambini e non importa di che religione..
    Io preferisco che non si perda un minuto..

  14. Beppone scrive:

    e aggiungo.. gli osservatori ONU uccisi non sono un segno del menefreghismo di una nazione che ricorre agli altri solo quando gli conviene?

  15. Satyrus scrive:

    Si, si, i bambini morti. Sta di fatto che c’e’ un manipolo di fanatici foraggiati da Siria e Iran e che il governo Libanese non riesce a tenere a bada e che lanciano razzi sulla popolazione civile israeliana. Per quanto riguarda gli osservatori dell’ONU non sono proprio giornalisti, sono militari in una zona di guerra e sono profumatamente pagati in quanto rischiano di morire e infatti ogni tanto muoiono anche.

  16. Beppone scrive:

    Allora solo per questo si ha il diritto di bombardarli vero? Dai Satyrus.. come fai a sbrogliare la questione bambini con un si si.. i bambini!!

  17. heraclitus scrive:

    Vedo che la discussione è proseguita anche in mia assenza. Io sono appena tornato dal Kent, apro la pagina di Repubblica e scopro che: 1. La guerra continua; 2. l’indulto in quella vergognosa forma è diventato legge. Quasi quasi ritorno subito a Canterbury, senza internet e senza brutte notizie.

  18. Beppone scrive:

    Heraclitus.. posso venire anch’io?
    Sono in una fase di vomito continuo e odio per l’insulsaggine umana..
    Ben tornato..😦
    Beppe

  19. Armando scrive:

    Ciao..probabilmente le mie parole cadranno nel vento perchè sono ormai passati 10 giorni..ma io sono stato testimone oculare dell’evento,perchè quel giorno ero ad Alicante allo Iusy festival.
    Al termine del suo discorso, tra l’altro bellissimo perchè appropriato ad una platea idealista e giovanile, molti ragazzi tra cui io ci siamo avvicinati al leader spagnolo per congratularci..tra di noi c’era anche un ragazzo palestinese che come molti altri ha donato al premier un simbolo caratteristico del suo paese che Zapatero ha indossato per non più di 2 secondi per poi toglierlo e riporlo come le tante magliette che gli erano state donate. Ora è comprensibile che el mundo abbia scatenato una polemica incredible (in quanto giornale del centro-destra) ma vi assicuro che si tratta solo di una strumentalizzazione. Inoltre dico che le potenti lobby ebraiche dovrebbero evitare di sostenere queste polemiche con la linea dei poveri ebrei sempre discriminati..perchè così facendo si attireranno di nuovo l’odio del mondo intero..con o senza protettori americani..
    Armando Dito

  20. Beppone scrive:

    Per me .. non sono volate al vento..

  21. heraclitus scrive:

    @ Armando – No, non si sono perse, anzi si trasformano in un post.
    @ Beppe – Te lo consiglio. Se sei disgustato Canterbury è forse la città ideale. Per non parlare del Kent. E se vuoi il nome di un posto in cui vendono ostriche per la strada come se fossero camerelle e a prezzi ridicoli eccolo qui: Whitstable. Magnifico!

  22. Beppone scrive:

    Ho dato un occhio e .. ho chiuso.. mi fa male non poterci andare..😀
    Grazie per il pensiero..

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